curvab.gif (883 byte)PAESI
 

CAMPODIMELE _ Il più piccolo dei paesi collinari è un borgo medievale arrampicato su un colle, raccolto all'interno della cinta delle mura di difesa segnate da 12 torri cilindriche. Un percorso a piedi consente di effettuare il circuito delle mura. campodimele.jpg (21039 byte)E' circondato da un sereno ambiente naturale: in verdeggiante monte Ruazzo, il monte Faggeta, entrambi superiori a quota mille, zone pietrose, aree fortemente arborate di cerri, sugheri e faggi, una sorgente di acqua oligominerale, la "Faggetina" che sgorga da una roccia alle pendici del monte Faggeta.
E' anche noto come paese della "longevità", per la media molto elevata dell'età dei residenti, con alcuni ultracentenari. Le favorevoli condizioni ambientali e un'alimentazione tipicamente mediterranea ricca di legumi, pasta, verdure, frutta e formaggi, contribuiscono sicuramente a rendere invidiabili i suoi abitanti. Caratteristici e ancora cucinati all'antica molti piatti tipici: le paste e fagioli (alla fine di agosto la sagra della "làina e fagioli"), le lumache (ciammotte) con tipica salsa verde e i sughi di caprettone.

CASTELFORTE _ Si affaccia da un colle degli Aurunci, sulla pianura del Garigliano ed è l'ultimo centro della provincia di Latina, a pochi km dalle stazioni balneari di Scauri, Marina di Minturno, Formia e Gaeta. castelfor.jpg (18482 byte)Il nucleo più antico è racchiuso fra mura medievali e un'alta torre. Durante l'ultima guerra mondiale, Castelforte e il vicino paese di SS.Cosma e Damiano furono teatro di terribili azioni (di qui passava inafatti la linea Gustav) e vennero quasi completamente distrutti.
Proseguendo per la provinciale e costeggiando il Garigliano si arriva, dopo qualche chilometro, alla stazione termale di Suio Terme, suiot.jpg (15336 byte)le cui acque erano già conosciute ed utilizzate dai Romani (le aquae vesciane). Provengono da numerose sorgive di acque che sgorgano a temperature da 15 a 64 C°, con caratteristiche sulfuree-bicarbonato-calciche e alcalino-terrose, adatte, quindi, ad appliucazioni terapeutiche molto varie, dalla balneo-fangoterapia alle cure dell'apparato respiratorio, ed uditivo, alle irrigazioni. Vi operano, nella stagione che va da maggio a ottobre, moderni impianti alberghieri, con attrezzati gabinetti termali e piscine ludico-termali. In alto su una collinetta la vecchia frazione di Suio Alto, una volta comune, con i resti dell'antico castello.
formia.jpg (25301 byte)FORMIA _ Nel cuore del Golfo, dove meno si sente l'influenza dei venti freddi, dove i monti si innalzano a protezione di tutta l'area, sorge Formia, non a caso scelta, per la mitezza del clima, per la bellezza e statue.jpg (15970 byte)la varietà del paesaggio, come luogo di residenza di personaggi illustri: fra tutti Cicerone, che qui ha anche il suo monumento funebre. Formia si è sviluppata tra il mare e  il declivio ed è compresa fra le spiagge di Vindicio ad occidente e quelle di Acquatraversa, Santo Janni e Gianola ad oriente. Sulle pendici degli Aurunci sorgono pittoresche ed antiche frazioni: Maranola, Trivio e Castellonorato e, più a valle, Penitro. Da Maranola s'inerpica fino al Monte Redentore (m. 1252) una stradaformia3.jpg (18897 byte) carrabile panoramica che porta, prendendo successivamente un sentiero a piedi, fino al Santuario di San Michele Arcangelo. Formia è piena di vestigia, simboli e testimonianze della sua storia: il quartiere medievale di Castellone, nucleo originario sorto su un'arce pre-romana con le torri di S.Erasmo; il quartiere marinaro e commerciale di Mola, con la grande torre medievale. A oriente inizia il Parco Regionale di Gianola-Monte di Scauri con l'Oasi Blu marina gestita dal WWF. Formia è crocevia commerciale e dei collegamenti: la stazione ferroviaria sulla Roma-Napoli, il porto commerciale, i porti turistici, i collegamenti con le isole Pontine.
ITRI _ Posta in un sereno ambiente collinare, viappia.jpg (14826 byte)lungo la Via Appia, di cui si vedono ancora tratti dell'antico tracciato unitamente a resti di monumenti funebri e colonne miliarie, Itri è la porta interna del Golfo di Gaeta ed anzi, il suo territorio si spinge, anche se per qualche centinaio di metri, fino al mare. Nella sua verde area i boschi di carrubi, lecci, querce e faggi, si alternano alla macchia mediterranea di ginestre, rosmarino, lentisco e agli oliveti secolari, che producono la famosa oliva di Itri, nota anche come oliva di Gaeta. civita.jpg (21579 byte)La parte del nucleo abitato itri2.jpg (18888 byte)posto su una collinetta è dominata dai resti di un poderoso castello con due torri, una cilindrica e una quadrata. Nella parte più antica, i resti della chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore, distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra e lo splendido campanile a decorazione policroma del 1200. Notevoli le chiese di S.Michele Arcangelo e dell'Annunziata. A 12 km dal paese, sulla SS. Statale 82 Civita Farnese, tra i boschi, sorge il Santuario della Madonna della Civita, meta di pellegrinaggi. Vi è allestita una interessante raccolta di antiche tavole votive. Itri è il paese di Michele Pezza, Frà Diavolo per la storia, delle cui imprese, tra brigantesche e patriottiche, ancora si discute.
LENOLA _ Importante centro agricolo che si affaccia a sud sulla piana di Fondi. Il nucleo urbano medievale occupa la parte più alta della collina (425 m.) con un sistema difensivo formato da una cinta di mura, secondo il tradizionale schema avvolgente, le abitazioni addossate l'una all'altra, vicoletti e gradinate che salgono verso il luogo dell'ultima difesa, dove sorgeva il Palazzo Baronale. Tra le interessanti testimonianze del medioevo, le chiese di S.Giovanni Evangelista, di S.Maria Maggiore, di S.Croce, delle Benigne Grazie e della Madonna del latte. Particolarmente caro alla pietà popolare il settecentesco Santuario della Madonna del Colle che reca sulla facciata una curiosità: due piccoli cipressi ivi cresciuti da decenni. Molto sentite sono le festività della Madonna del Colle e di S.Rocco.
minturno.jpg (19408 byte)MINTURNO _ Posta su un colle a dominare le frazioni marine di Scauri (l'antica Pyrae) e Marina di Minturno, ha origini antichissime, aurunche e romane. Il suo abitato originario si estendeva sul bordo del fiume Garigliano, nell'attuale area del comprensorio archeologico romano di Minturnae, con il Teatro, sede di rappresentazioni estive, templi, il Foro repubblicano, il Foro imperiale, tabernae, il macellum e l'Antiquarium.
Minturno è terra legata alle tradizioni e alla sua storia; ne sono testimonianza il centro medievale, il Castello baronale, le chiese di S.Pietro, della SS. Annunziata e dimint.jpg (20340 byte) San Francesco, minturnae.jpg (21979 byte)e l'uso ancora non del tutto abbandonato, da parte delle donne più anziane, di indossare il costume della "pacchiana". Ogni anno, verso la metà di luglio, si rinnova, nella "sagra delle regne", una tradizione antica: il grano raccolto e battuto in piazza dai "vigliatori" viene offerto perchè se ne faccia pane per i poveri. Canti, balli, gruppi folkloristici e le donne con il costume della pacchiana a rallegrare la festa.
Le frazioni balneari di Scauri e Marina di Minturno si stendono lungo un ampio litorale di fine sabbia, compreso tra i promontori di Monte d'Oro e Monte d'Argento, con il porticciolo turistico "Darsena Flying". Il Monte d'Oro fa parte del Parco Regionale suburbano di Gianola-Monte di Scauri, condiviso con il vicino comune di Formia.
sperl.jpg (19730 byte)SPERLONGA _ Caratteristico borgo marinaro, sp.jpg (16162 byte)lungo la S.S. Flacca, arroccato su una propaggine dei monti Ausoni, il monte S.Magno, è lambito dal mare Tirreno. I due laghetti costieri di S.Puoto e Lungo separano il territorio da quello del vicino comune di Fondi. Sperlonga è una ridente cittadina balneare che non ha dimenticato la sua origine agricola e che ha degli elementi caratterizzanti molto singolari: il paese, con viuzze strette che si inerpicano sul colle, gli archetti che fanno delle abitazioni, dai lindi colori mediterranei spruzzati a calce, un tutt'uno, aprendosi inaspettatamente su cortili o altre viuzze, o su inprovvisi squarci di cielo e di mare. Le spiagge di sabbia lunghe circa 10 km, testastatua.jpg (17544 byte)hanno nomi tipici: ad est, delle Bambole, Capovento, Bazzano, Angolo; ad ovest, della Canzàtora e Amyclae. Le rocce,grottatiberio.jpg (14889 byte) modellate dal vento e dalle grotte marine; le torri costiere di difesa; la collina, rigogliosa di flora mediterranea, di uliveti ed orti; il porticciolo per pescatori e piccole barche da diporto completano l'ambiente, di cui è parte importante l'Antro di Tiberio, portato alla luce alla fine degli anni '50. Comprende una grotta-ninfeo, un grande vivaio ittico, e, nei pressi, resti di una imponente villa imperiale. Sul luogo è sorto il Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie le ricostruzioni di grandi gruppi statuari che rievocano il mito di Ulisse, rinvenuti nell'area.
SPIGNO SATURNIA _ Il nucleo antico e originario, Spigno vecchio, è in collina con pochi resti del suo antico castrum, due torrioni cilindrici, dopo le distruzioni dell'ultima guerra, e poche case su un fondale costituito dalle vette più alte dei monti Aurunci, i monti Petrella, S.Angelo, Forte, Redentore, tutti con vette superiori ai 1000 metri.spigno.jpg (19547 byte)
Dal 1946, una nuova Spigno è sorta a valle, sul bordo della superstrada Formia-Cassino. Nell'area montana l'ambiente è suggestivo, semplice, legato alla terra e alle colture più tradizionali: oliveti, orti e alla produzione di olio che, come in altri centri di questi monti, è di qualità, così come le ricotte fresche ed altri saporiti formaggi sempre più rari a trovarsi. Oltre ai resti del Castello, notevoli la Chiesa di S.Croce che risale al XIV secolo e la Cappella di S.Gerardo, posta nei pressi della sorgente di Capodacqua che alimenta gli acquedotti di molti paesi limitrofi. Il paese è una interessante base per escursioni sui monti vicini.
strame.jpg (21594 byte)SS. COSMA E DAMIANO _ Ha la stessa storia del confinante Castelforte, con il quale costituisce un unico agglomerato, e con il quale è stato lungamente unito dal punto di vista amministrativo prima di divenire autonomo. La stessa storia, le stesse caratteristiche ambientali, lo stesso attaccamento degli abitanti alla propria terra e alle tradizioni. Nella frazione di Ventosa, posta leggermente più in alto rispetto al paese, non è raro trovare artigiani che lavorano lo strame da cui si ricavano cesti e oggetti diversi per uso domestico. Sempre a Ventosa, una torre del XIV secolo, in pietra locale e resti di altre torri.
il viaggio continua altri paesi in provincia di Latina