| CAMPODIMELE _ Il più piccolo dei paesi collinari è un
borgo medievale arrampicato su un colle, raccolto all'interno della cinta delle mura di
difesa segnate da 12 torri cilindriche. Un percorso a piedi consente di effettuare il
circuito delle mura. |
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CASTELFORTE _ Si affaccia da un colle degli Aurunci, sulla
pianura del Garigliano ed è l'ultimo centro della provincia di Latina, a pochi km dalle
stazioni balneari di Scauri, Marina di Minturno, Formia e Gaeta. Il nucleo più antico
è racchiuso fra mura medievali e un'alta torre. Durante l'ultima guerra mondiale,
Castelforte e il vicino paese di SS.Cosma e Damiano furono teatro
di terribili azioni (di qui passava inafatti la linea Gustav) e vennero quasi
completamente distrutti.Proseguendo per la provinciale e costeggiando il Garigliano si arriva, dopo qualche chilometro, alla stazione termale di Suio Terme, le cui acque erano già
conosciute ed utilizzate dai Romani (le aquae vesciane). Provengono da numerose sorgive di
acque che sgorgano a temperature da 15 a 64 C°, con caratteristiche
sulfuree-bicarbonato-calciche e alcalino-terrose, adatte, quindi, ad appliucazioni
terapeutiche molto varie, dalla balneo-fangoterapia alle cure dell'apparato respiratorio,
ed uditivo, alle irrigazioni. Vi operano, nella stagione che va da maggio a ottobre,
moderni impianti alberghieri, con attrezzati gabinetti termali e piscine ludico-termali.
In alto su una collinetta la vecchia frazione di Suio Alto, una volta comune, con i resti
dell'antico castello. |
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FORMIA
_ Nel cuore del Golfo, dove meno si sente l'influenza dei
venti freddi, dove i monti si innalzano a protezione di tutta l'area, sorge Formia, non a
caso scelta, per la mitezza del clima, per la bellezza e la varietà del
paesaggio, come luogo di residenza di personaggi illustri: fra tutti Cicerone, che
qui ha anche il suo monumento funebre. Formia si è sviluppata tra il mare e il
declivio ed è compresa fra le spiagge di Vindicio ad occidente e quelle di Acquatraversa,
Santo Janni e Gianola ad oriente. Sulle pendici degli Aurunci sorgono pittoresche ed
antiche frazioni: Maranola, Trivio e Castellonorato e, più a valle, Penitro. Da Maranola
s'inerpica fino al Monte Redentore (m. 1252) una strada carrabile panoramica che porta,
prendendo successivamente un sentiero a piedi, fino al Santuario di San Michele Arcangelo.
Formia è piena di vestigia, simboli e testimonianze della sua storia: il quartiere
medievale di Castellone, nucleo originario sorto su un'arce pre-romana con le torri di
S.Erasmo; il quartiere marinaro e commerciale di Mola, con la grande torre medievale. A
oriente inizia il Parco Regionale di
Gianola-Monte di Scauri con l'Oasi Blu marina gestita dal WWF. Formia è
crocevia commerciale e dei collegamenti: la stazione ferroviaria sulla Roma-Napoli, il
porto commerciale, i porti turistici, i collegamenti con le isole Pontine. |
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ITRI
_ Posta in un sereno ambiente collinare, lungo la Via Appia, di
cui si vedono ancora tratti dell'antico tracciato unitamente a resti di monumenti funebri
e colonne miliarie, Itri è la porta interna del Golfo di Gaeta ed anzi, il suo territorio
si spinge, anche se per qualche centinaio di metri, fino al mare. Nella sua verde area i
boschi di carrubi, lecci, querce e faggi, si alternano alla macchia mediterranea di
ginestre, rosmarino, lentisco e agli oliveti secolari, che producono la famosa oliva di
Itri, nota anche come oliva di Gaeta. La parte del nucleo
abitato posto
su una collinetta è dominata dai resti di un poderoso castello con due torri, una
cilindrica e una quadrata. Nella parte più antica, i resti della chiesa collegiata di
Santa Maria Maggiore, distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra e lo splendido
campanile a decorazione policroma del 1200. Notevoli le chiese di S.Michele Arcangelo e
dell'Annunziata. A 12 km dal paese, sulla SS. Statale 82 Civita Farnese, tra i boschi,
sorge il Santuario della Madonna della Civita, meta di pellegrinaggi. Vi è
allestita una interessante raccolta di antiche tavole votive. Itri è il paese di Michele
Pezza, Frà Diavolo per la storia, delle cui imprese, tra brigantesche e
patriottiche, ancora si discute. |
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| LENOLA _ Importante centro agricolo che si affaccia a sud sulla piana di Fondi. Il nucleo urbano medievale occupa la parte più alta della collina (425 m.) con un sistema difensivo formato da una cinta di mura, secondo il tradizionale schema avvolgente, le abitazioni addossate l'una all'altra, vicoletti e gradinate che salgono verso il luogo dell'ultima difesa, dove sorgeva il Palazzo Baronale. Tra le interessanti testimonianze del medioevo, le chiese di S.Giovanni Evangelista, di S.Maria Maggiore, di S.Croce, delle Benigne Grazie e della Madonna del latte. Particolarmente caro alla pietà popolare il settecentesco Santuario della Madonna del Colle che reca sulla facciata una curiosità: due piccoli cipressi ivi cresciuti da decenni. Molto sentite sono le festività della Madonna del Colle e di S.Rocco. | |
MINTURNO
_ Posta su un colle a dominare le frazioni marine di Scauri (l'antica Pyrae) e Marina di
Minturno, ha origini antichissime, aurunche e romane. Il suo abitato originario si
estendeva sul bordo del fiume Garigliano, nell'attuale area del comprensorio archeologico
romano di Minturnae, con il Teatro, sede di rappresentazioni estive, templi,
il Foro repubblicano, il Foro imperiale, tabernae, il macellum e l'Antiquarium.Minturno è terra legata alle tradizioni e alla sua storia; ne sono testimonianza il centro medievale, il Castello baronale, le chiese di S.Pietro, della SS. Annunziata e di San
Francesco, e l'uso ancora non del tutto abbandonato, da parte delle donne più
anziane, di indossare il costume della "pacchiana". Ogni anno, verso la
metà di luglio, si rinnova, nella "sagra delle regne", una tradizione
antica: il grano raccolto e battuto in piazza dai "vigliatori" viene offerto
perchè se ne faccia pane per i poveri. Canti, balli, gruppi folkloristici e le donne con
il costume della pacchiana a rallegrare la festa.Le frazioni balneari di Scauri e Marina di Minturno si stendono lungo un ampio litorale di fine sabbia, compreso tra i promontori di Monte d'Oro e Monte d'Argento, con il porticciolo turistico "Darsena Flying". Il Monte d'Oro fa parte del Parco Regionale suburbano di Gianola-Monte di Scauri, condiviso con il vicino comune di Formia. |
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SPERLONGA
_ Caratteristico borgo marinaro, lungo la S.S. Flacca, arroccato su una propaggine dei monti Ausoni,
il monte S.Magno, è lambito dal mare Tirreno. I due laghetti costieri di S.Puoto e
Lungo separano il territorio da quello del vicino comune di Fondi. Sperlonga è una ridente cittadina
balneare che non ha dimenticato la sua origine agricola e che ha degli elementi
caratterizzanti molto singolari: il paese, con viuzze strette che si inerpicano sul colle,
gli archetti che fanno delle abitazioni, dai lindi colori mediterranei spruzzati a calce,
un tutt'uno, aprendosi inaspettatamente su cortili o altre viuzze, o su inprovvisi squarci
di cielo e di mare. Le spiagge di sabbia lunghe circa 10 km, hanno nomi tipici: ad est, delle
Bambole, Capovento, Bazzano, Angolo; ad ovest, della Canzàtora e Amyclae. Le
rocce, modellate dal vento e dalle grotte marine; le torri costiere di difesa; la
collina, rigogliosa di flora mediterranea, di uliveti ed orti; il porticciolo per
pescatori e piccole barche da diporto completano l'ambiente, di cui è parte importante l'Antro
di Tiberio, portato alla luce alla fine degli anni '50. Comprende una grotta-ninfeo,
un grande vivaio ittico, e, nei pressi, resti di una imponente villa imperiale. Sul luogo
è sorto il Museo Archeologico Nazionale, che raccoglie le ricostruzioni di grandi
gruppi statuari che rievocano il mito di Ulisse, rinvenuti nell'area. |
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SPIGNO
SATURNIA _ Il nucleo antico e originario, Spigno vecchio, è in collina con
pochi resti del suo antico castrum, due torrioni cilindrici, dopo le distruzioni
dell'ultima guerra, e poche case su un fondale costituito dalle vette più alte dei monti
Aurunci, i monti Petrella, S.Angelo, Forte, Redentore, tutti con vette superiori ai 1000
metri.![]() Dal 1946, una nuova Spigno è sorta a valle, sul bordo della superstrada Formia-Cassino. Nell'area montana l'ambiente è suggestivo, semplice, legato alla terra e alle colture più tradizionali: oliveti, orti e alla produzione di olio che, come in altri centri di questi monti, è di qualità, così come le ricotte fresche ed altri saporiti formaggi sempre più rari a trovarsi. Oltre ai resti del Castello, notevoli la Chiesa di S.Croce che risale al XIV secolo e la Cappella di S.Gerardo, posta nei pressi della sorgente di Capodacqua che alimenta gli acquedotti di molti paesi limitrofi. Il paese è una interessante base per escursioni sui monti vicini. |
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SS. COSMA E DAMIANO _ Ha la stessa storia del confinante Castelforte, con il quale costituisce un unico agglomerato, e con
il quale è stato lungamente unito dal punto di vista amministrativo prima di divenire
autonomo. La stessa storia, le stesse caratteristiche ambientali, lo stesso attaccamento
degli abitanti alla propria terra e alle tradizioni. Nella frazione di Ventosa, posta
leggermente più in alto rispetto al paese, non è raro trovare artigiani che lavorano lo strame
da cui si ricavano cesti e oggetti diversi per uso domestico. Sempre a Ventosa, una torre
del XIV secolo, in pietra locale e resti di altre torri. |
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| il viaggio continua |
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