curvab.gif (883 byte)PARCHI - RISERVE - OASI
 

IL PARCO REGIONALE DEI MONTI AURUNCI _ Il parco è stato istituito nel 1997, abbraccia una superficie di 47.385 ha. del gruppo montuoso degli Aurunci e si spinge, in parte, verso la Valle del Liri in provincia di Frosinone. Le maggiori cime sono quelle del monte Petrella (m. 1535), del monte Forte (m. 1321) e del monte Ruazzo (m. 1315). Il parco ha sotto tutela un apesaggio di natura tipicamente carsica, coi monti che si aprono aurunci.jpg (24994 byte)a semicerchio sul Golfo di Gaeta. il versante sud è caratterizzato da vegetazione rada e brulla; le vette e le brevi pianure interne sono caratterizzate da boschi di faggi misti a macchia mediterranea (mirto, erica e ginestra). Le specie floricole sono numerose: particolare interesse riveste una orchidea che qui ha il suo habitat, unico, la Ophrys Aurunca. La fauna è caratterizzata soprattutto da specie avicole. L'area è ancora battuta da pastori.
Il territorio è sede della Comunità Montana dei Monti Aurunci:
Uffici a Esperia Inferiore (FR) - Via Rave Grossa, 2 - tel. 077693051 - fax 077693286

spiaggiaserapo.jpg (17207 byte)IL PARCO REGIONALE URBANO DI MONTE ORLANDO
Collocato accanto al centro storico di Gaeta, su un promontorio costituito da una massa calcarea con pareti a strapiombo, per metà circondato dal mare, offre ai visitatori quanto più di vario la natura possa donare: specie vegetali (palma nana, carrubi secolari, lecci, lentisco, mirto, cisti, euforbie, orchidee spontanee) e animali (avifauna migratoria e stanziale: gheppi, civette, falchi pellegrini, gabbiani reale e comune, upupe, ghiandaie marine, rondoni alpini; piccoli mammiferi roditori e rettili); vedute su tutta l'area del Golfo e le Isole Pontine; costruzioni storiche: il Mausoleo romano di L. Munazio Planco, fortificazioni, grandi polveriere, batterie borboniche; montspac.jpg (19774 byte)un famoso luogo di culto e pellegrinaggio, il Santuario della SS.Trinità, con la Montagna Spaccata. Una pia tradizione vuole che, alla morte grottaturco.jpg (17652 byte)di Cristo, un terremoto abbia spaccato la roccia in tre parti: una di queste fenditure è una profonda cavità, la Grotta del Turco, che evoca storie di scorribande saracene; un'altra fenditura è, propriamente la Montagna Spaccata, percorsa da una scalinata che si conclude nella Cappellina del Crocefisso, costruita su un masso rimasto incastrato tra le pareti rocciose. L'accesso al parco è possibile sia dal Quartiere medievale di S.Erasmo che da Serapo. E' vietato l'ingresso di mezzi motorizzati. Per le visite guidate ci si può rivolgere al guardiaparco e per qualsiasi informazione all'Ufficio del Comune di Gaeta, Piazza XIX Maggio, tel. 0771469220. Lo specchio di mare antistante il Parco di Monte Orlando è Oasi Blu, in concessione al WWF Italia per la tutela e la conservazione dell'ecosistema marino, con previsione di attività educative e sub.jpg (32746 byte)ricreative e attività di ricerca. Sono vietati la navigazione, l'ormeggio e la pesca. Il fondale roccioso è ricoperto di alghe, spirografi, gorgonie, margherite, molluschi, ricci e stelle marine, gasteropodi, polpi, nudibranchi, piccoli crostacei e aragoste. Numerosi i pesci: donzelle, scorfani, saraghi, cernie, fragolini, orate, spigole e dentici. Sopravvive la prateria di Posidonia oceanica. Oltre alle immersioni subacquee guidate e al sea-watching, in particolari periodi è in funzione l'acquavideo (imbarcazione a pareti trasparenti). L'Oasi Blu è affidata al WWF Italia, Sezione Aurunca, tel. 0771683850.
villatib.jpg (15347 byte)L'OASI BLU VILLA TIBERIO A SPERLONGA _ L'oasi è costituita dallo specchio di mare che bagna, a Sperlonga, la Villa di Tiberio ed è un esempio di perfetta sintonia fra conservazione di beni naturalistici ed archeologici. grottatiberio.jpg (14889 byte)Il fondo è roccioso e sabbioso. E' affidata al WWF Italia. Vi si effettua un laboratorio didattico, un percorso subacqueo, visite in barca, percorsi natura, campi scuola di studio e di ricerca, settimane sea-whatching, escursioni lungo la costa, attività didattiche per le scuole, soggiorni didattici. Per informazioni: WWF Italia - Sezione Aurunca - tel. 0771683850.
isl.jpg (17896 byte)LA RISERVA NATURALE MARINA DELLE ISOLE VENTOTENE E SANTO STEFANO_ E' di recente istituzione (1997) l'area naturale marina protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano". Comprende tre zone a protesione differenziata: la riserva integrale con accesso limitato agli scopi scientifici; una riserva generale con regole meno rigide, e una riserva parziale, dove sono consentite tutte le attività compatibili con lasub2.jpg (21037 byte) preservazione dell'ambiente. L'istituzione della riserva consentirà la protezione di uno degli ambienti acuei e subacquei d'Italia. L'elenco delle specie animali presenti nella riserva è molto lungo. Fra gli uccelli, i rettili, i mammiferi marini: gabbiano comune, berta minore, tartaruga marina comune, capodoglio, stenella striata, delfino comune: fra i pesci: cappone imperiale, cernia bruna, rana pescatrice, castagnola, aguglia, triglia di scoglio, rombo chiodato, nasello, murena, pesce San Pietro, ricciola, acciuga, sarago comune, fragolino, dentice, marmora, sugherello, tracina, sogliola, isola3.jpg (20484 byte)cefalo dorato, donzella zingarella, scorfano bruno; fra i poriferi, celenterati, ctenoformi, anellidi, molluschi, echinodermi e tunicati: patella, chiton, gibbula, columbella, conus, murex, pesce.jpg (12084 byte)certhium, nassa, arca, cardium, tellina, venus, dorax, mactra, verongia, polmone di mare, beroe, serpula, calamaro, granchio melograno, ofiura, halocinthia. Per informazioni: Comune di Ventotene, tel. 077185014, tel. e fax 077185265.
LE OASI AVIFAUNISTICHE DI PALMAROLA E ZANNONE _ A ovest di Ponza, a circa 8 miglia, sorge l'isolotto di Palmarola, lungo 2,5 km e largo appena 400 metri, definito, da Folco Quilici "un miracolo": per la sua condizione di solitudine, di silenzio, di vuoto, di meraviglia, per le sue rocce vulcaniche multicolori, per le sue acque trasparenti e profonde. sansilv.jpg (23138 byte)E' un'isola disabitata, con una ridotta vita turistica nella stagione estiva (un punto di appoggio e di ristorazione alla buona). Su un piccolo faraglione sorge una cappellina dedicata al Santo Patrono di Ponza, San Silverio. Si arriva all'isola affittando imbarcazioni a Ponza, da dove vengono anche organizzate escursioni giornaliere (da Ponza Porto o da Cala Feola in località Le Forna). Dalla parte opposta di Ponza, a circa 6 miglia m. si trova l'isolotto di Zannone, disabitato, con un circuito costiero di appena 5 km. A differenza di tutte le altre isole, del gruppo pontino, di origine vulcanica, Zannone scogl.jpg (19895 byte)è costituita anche da rocce sedimentarie e metamorfiche ed è ricoperta da un bosco di lecci e sughere. Costituisce un'oasi per la selvaggina di passo e per gli uccelli marini ed è una delle poche zone che mantengono quasi del tutto integre le caratteristiche della flora e della fauna tipiche del Mediterraneo. Vi ha trovato insediamento anche una piccola colonia di mufloni. Nel porticciolo di attracco, si trova un murenario di età romana e sull'isola i resti di un antico convento. Dal 1979 fa parte del Parco Nazionale del Circeo, che vi tiene un piccolo centro di documentazione. E' sorvegliata da guardie forestali. Per visitare Zannone rivolgersi al Comune di Ponza - tel. 077180108 e alla Direzione del Parco Nazionale del Circeo con sede in Sabaudia (LT) - Via C.Alberto, 107 - tel. 0773511385 - fax 0773510503.
circ.jpg (5244 byte)IL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO _ Il più piccolo dei parchi nazionali italiani comprende 4 laghi costieri, dune marine, il Promontorio del Circeo con grotte misteriose e ricche di storia (tra esse, la Grotta Guattàri, in cui fu rinvenuto un teschio neandertaliano), una zona umida di interesse internazionale, l'isola di Zannone già descritta e una foresta di 3260 ettari. In quest'area sorgono i centri abitati di Sabaudia, di Latina e di San Felice Circeo. La varietà degli ambienti è completata dalle grotte preistoriche marine che si aprono lungo il promontorio, da resti di epoca romana: la grandiosa Villa di Domiziano, ai margini tra la foresta e il Lago di Paola, e la grotta con la sorgente detta "Fonte di Lucullo", le torri cinquecentesche di avvistamento. La flora e la fauna sono ricche: cinghiali, daini, volpi, falchi, cormorani, folaghe, beccacce di mare, anatre, aironi, picchi, Cavalieri d'Italia, poiane; farnie, sab.jpg (16874 byte)lecci, sugheri, palme nane, ginepri, coccolone marittimo, ontani neri, cerri, ecc. E' possibile visitare il parco percorrendo le strade panoramiche che lo attraversano; sostare in aree attrezzate per pic-nic; l'ingresso per l'area demaniale è consentito a piedi, attraverso i passaggi pedonali esistenti lungo il perimetro, o in bicicletta lungo itinerari ciclabili. All'interno della foresta demaniale, asistono aree dichiarate "riserva naturale integrale", dove l'accesso è consentito solo previa autorizzazione. Per informazioni rivolgersi alla Direzione del Parco in via C.Alberto, 107 a Sabaudia, tel. 077311385, fax 0773510503. Qui è allestito un Centro visitatori con un punto informazioni, un Museo didattico, una biblioteca, una sala audiovisivi, un'area attrezzata con percorsi didattici. Altri allestimenti espositivi e didattici sono posti in vari punti del Parco.
ninfa.jpg (13846 byte)L'OASI DI NINFA _ Posta ai piedi del paese di Norma, sui Monti Lepini e gestita dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, comprende le rovine della città medievale, abbandonate nel XIV secolo e il grande giardino iniziato da Galasio Caetani nel 1922. Il giardino, immerso tra i resti di chiese, abitazioni, il castello e il municipio, è attraversato dall'omonimo fiume Ninfa, le cui sorgenti sgorgano a monte della città. Una diga, realizzata alla fine del 1200, ne raccoglie le acque a formare un romantico laghetto. Le visite sono guidate ed è possibile torrininf.jpg (21829 byte)accedervi da aprile ad ottobre, il primo sabato e la domenica successiva di ogni mese, oltre al 1° maggio e la terza domenica di aprile, maggio e giugno. Per i gruppi si può concordare un'apertura speciale. Orario di apertura: 9.00-12.00 e 14.30-18.00 (15.00-18.30 a luglio, agosto e settembre). Per informazioni: Amministrazione "Fondazione Caetani", Tor Tre Ponti, Latina, tel. 0773632231; A.P.T. di Latina - Via Duca del Mare, 19 - tel. 0773695404 - fax 0773661266; Uffici informazione degli I.A.T. di Terracina tel. 0773727759; di Gaeta tel. 0771462767; di Formia tel. 0771771490; di Minturno-Scauri tel. 0771683788; LIPU tel. 0773484993; Portineria di Palazzo Caetani, Roma - Via delle Botteghe Oscure, 32 - tel. 0668803231; WWF Roma - Viale G.Cesare, 128 - tel. 063723753.
gian.jpg (20961 byte)IL PARCO REGIONALE SUBURBANO DI GIANOLA-MONTE DI SCAURI _ Tra i territori orientali del comune di Formia e quelli occidentali di Scauri-Minturno, su una penisoletta che si eleva fino al monte di Scauri (mt.128), si trova il parco regionale suburbano di Gianola-Monte di Scauri. Ha una superficie di 290 ha e vi si accede percorrendo la via Appia, lato Napoli, fino al km 148. Da qui, dirigendosi verso la località di Gianola e seguendo le indicazioni tabellari, si arriva fino al porticciolo e all'ingresso del parco. Il territorio è coperto da una fitta macchia mediterranea, con lentisco, mirto, filirea, rosmarino, ginestra e molte altre specie arboree, compresa qualche rara orchidea selvatica. Ricci, volpi, donnole  erettili, come il ramarro ela testuggine comune, ne costituiscono la fauna. Importanti resti archeologici, databili al I sec. a.C. ne caratterizzano il territorio: una grande e lussuosa villa romana con portici, su vari ordini di terrazze, che degrada verso il mare e una grande cisterna ottagonale per la raccolta delle acque piovane, chiamata il Tempio di Giano. villarom.jpg (23955 byte)L'ambiente è completato da un piccolo approdo, il porticciolo di Gianola, realizzato nel 1930 sulla peschiera di una villa romana. Il tratto di costa antistante il parco regionale è Oasi Blu, area marina protetta attraverso la concessione demaniale al WWF Italia. Ha una superficie di 50.000 mq e vi sono vietati il transito e la sosta delle imbarcazioni a motore e la pesca. I fondali dell' Oasi cominciano dalla zona a spruzzo dove si trovano uccelli marini come la beccaccia di mare e il cormorano, il gabbiano reale e il piro piro. La zona profonda ha fondo sabbioso a prateria di cymodocea (6 mt. di profondità). I fondali sono popolati di alghe coralline, alghe verdi come la lattuga di mare, la padina pavonia e il gelidium. In profondità triglie e perchie, salpe, occhiate, saraghi e fragolini, bavosa rugginosa e labridi. stella.jpg (14202 byte)Tra la prateria del fondale si trovano il riccio di mare, la stella marina e il cavalluccio marino simbolo dell'Oasi. Il WWF vi organizza attività educative, didattiche e di ricerca, compresa quella naturalistica del sea-watching. Il parco è gestito da un Ente parco che ha sede in Scauri e che organizza anche visite guidate: Direzione del Parco - Via Appia, 262, Scauri - tel. e fax 0771614268.
rocce.jpg (28722 byte)IL MONUMENTO NATURALE DI CAMPOSORIANO _ E' situato a cavallo tra i comuni di Sonnino e di Terracina, a circa 400 mt. di altezza e a 8 km dalla città. Si raggiunge percorrendo la strada che conduce dal fondo della Valle di Terracina a "Casaletti", a "Valle Fasana" e, quindi, a "Campo Soriano". E' una zona geologicamente molto interessante per la presenza di un campo carsico e di iceberg di pietra che emergono dal terreno. Attraverso le rocce affioranti sono leggibili, per l'occhio esperto, le tracce di lunghi periodi geologici, che hanno interessato monti Ausoni. Il luogo è ricco di fascino, la sua bellezza incontaminata e selvaggia, per la sensazione profonda che regalano le numerose tracce legate ad attività agro-silvo-pastorali, per gli scorci panoramici sulla valle con il mare ed il promontorio del Circeo sullo sfondo. Per informazioni: Ufficio I.A.T. di Terracina tel. 0773727759.
Testi: Maria Caterina Santini                                                          Foto: APt Latina